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COSTRUZIONE BATTERIA DA 90 CM TIPO INGLESE

 
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La necessità di costruire una batteria dei tipo inglese l'ho avvertita un paio di anni fa durante la preparazione alle esposizioni di alcuni soggetti particolarmente irrequieti. All'epoca alloggiavo i soggetti all'interno di una comunissima batteria di gabbie. Le sbarre delle gabbie rovinavano inevitabilmente il piumaggio dei canarini con il rischio concreto di arrivare al giorno della mostra in condizioni non ottimali per ben figurare.  Dopo vari tentativi "fai da te" mi sono deciso ad eseguire un lavoro ben fatto e duraturo nel tempo. Mi sono orientato su 8 moduli indipendenti e sovrapponibili.

Della batteria in mio possesso ho utilizzato solo il frontale (45 Cm) e il cassettino con griglia.

Poi, dopo aver fatto qualche piccolo calcolo e preso alcune misure, ho acquistato dei pannelli in legno. Ho scelto il pioppo da 6 millimetri. La scelta è la "somma" della leggerezza, resistenza e costo contenuto di questo legno. Per la costruzione di ogni singolo modulo ho acquistato:

        

     N° 2 Pezzi da utilizzare come tetto e base.                      N° 1 Pezzo da utilizzare come schienale.

                 Misure 90 Cm x 31 Cm                                                   Misure 88,80 Cm x 34 Cm

        

    N° 2 Pezzi da utilizzare come  pareti laterali.                  N° 2 Bacchette supporta griglia

                  Misure 34 Cm x 31 Cm                               Misure 88,80 Cm x 3 Cm.

 

Una volta acquistato tutto il materiale, ma prima di assemblare i moduli ho dovuto eseguire la parte pesante di tutto il lavoro e che, se dalle mie parti fosse commercializzato il legno nobilitato bianco da 1 cm, avrei saltato volentieri.

Il legno infatti era grezzo e andava impermeabilizzato e reso "lavabile". 

Ho aspettato che il tempo fosse clemente e che si abbassasse un pò il tasso di umidità, ho piazzato dei cavalletti di legno e armato di pennello, barattoli di antitarlo, pitture varie e tanta pazienza ho reso adatti allo scopo i vari componenti di legno.

          

Di seguito vi riporto tutte le operazione della prima fase:

1. Ho lisciato tutti i componenti con levigatrice (per fortuna elettrica) e carta abrasiva molto fine.

2. Stesura antitarlo e anti muffa (Prodotto unico)

3. Stesura impermeabilizzate marino per legno

4. Dopo tre giorni ad asciugare, su tutti i componenti è stata eseguita una seconda levigatura per eliminare le imperfezioni della  stesura dell'anti tarlo e impermeabilizzante.

                  

Sempre con l'aiuto dei cavalletti ho steso la prima mano di smalto bianco e ho iniziato ad assemblare i vari pezzi.

        

Mi sono fatto aiutare da due morse angolari e da un avvitatore per rendere le operazioni molto più veloci e limitare la possibilità di errori. Molto importante la scelta delle viti per evitare che uno spessore elevato delle stesse potesse rovinare il legno.

     

Per per rendere la struttura più robusta possibile ho fissato le due pareti laterali sotto il pannello che funge da tetto e sopra la base formando una sorta di cornice all'interno della quale ho inserito lo schienale.

A questo punto, i moduli si presentano così!

 

Pensavo fosse sufficiente un sola mano di smalto, ma mi sbagliavo. In alcune zone traspariva palesemente il fondo marrone e in tutti gli angoli erano presenti fessure e grinze di vernice. Non essendo soddisfatto ho eseguito una terza levigatura con carta abrasiva a grana leggermente più grossa della precedente e ho steso un'ulteriore mano di smalto. A questo punto la struttura portante era completamente bianca, lucida ed avendo eseguito la pitturazione con i componenti già assemblati lo smalto ha otturato tutti gli angoli dando una sensazione di pulizia e (modestamente) perfezione.

Non mi restava altro che applicare le griglie. Ma anche qui il lavoro che ho dovuto eseguire si è rivelato molto più lungo e minuzioso di quanto previsto. Come già detto i frontali sono di seconda mano e precedentemente erano già stati verniciati due volte. La prima volta con smalto zincante la seconda con smalto bianco per elettrodomestici. Volendo fare le cose a regola d'arte occorreva sverniciare.

           

Il prodotto che ho utilizzato (Quel gel azzurro che si vede in foto) ha funzionato alla grande e dopo un'abbondante lavaggio con tantissimo diluente nitro i frontali sono tornati come nuovi, salvo delle piccole zone arrugginite. Li ho trattati con del convertitore di ruggine e smaltate con del bi-componente bianco.

Durante le fasi di smaltatura dei frontali ho tenuto aperti tutti gli sportellini legandoli tra loro con delle comuni graffette. Questo piccolo espediente evita che la pittura asciugandosi "incolli" il bordo degli sportelli al loro rispettivo battente e consente di pitturare anche le parti sovrapposte.

            

 

          

Come già detto ogni singolo modulo ha una lunghezza di 90 cm. I frontali utilizzati sono da 45 Cm, quindi due per modulo.

Per unirli, renderli stabili e applicabili alla struttura li ho incernierati con due bacchette. Ovviamente una sopra e una sotto.

Per mezzo di un trapano montato sul supporto a colonna ho forato 4 volte ciascuna delle due bacchette, in direzione dei perni presenti sulle griglie.

Una volta pronti i componenti ho assemblato il tutto sempre per mezzo di piccole viti che un domani mi permetteranno di smontare tutto abbastanza facilmente.

         

      

Come si nota dalle foto, il frontale è stato fissato sia al tetto che alle pareti laterali. Noterete che il fissaggio laterale (Foto 1 e 3) è avvenuto in un punto apparentemente strano (Foto 1. Troppo in alto rispetto all'intera larghezza della bacchetta reggi frontale; Foto 2. Troppo in basso rispetto all'intera larghezza della bacchetta reggi frontale) ho fatto ciò perchè i perni dei frontali, essendo lunghi 2 cm avrebbero impedito il passaggio della vite. Quindi è fondamentale, nel caso in cui vogliate costruire una cosa del genere, predisporre le bacchette almeno un cm più alte rispetto il perno dei frontali. Superiormente (Foto 2) sono bastate 4 viti per fissare la bacchetta ed evitare che si inarcasse al minimo movimento.

In Foto 4 particolare dell'assemblaggio descritto.

Panoramica sugli 8 moduli:

       

 

Il lavoro volge al termine. Ovviamente ho predisposto lo spazio per l'inserimento del cassettino...  

   

... e appena possibile posizionerò uno sportellino che eviterà la fuga dei soggetti durante le operazioni di pulizia.

In foto lo sportellino è solo appoggiato.

Prima di posizionarli definitivamente per mezzo di comuni cerniere (piccolissime) li pitturerò con dello smalto verde per renderle "somiglianti" alle volierette da 120 cm. (Vedi foto locale d'allevamento)

 

 

 

   

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