Home PageChi sonoFasi AllevamentoLocaliCanarini AllevatiContatti
ArticoliPhoto GalleryPalmaresDownloadMercatinoLink

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

ARTICOLI

 

LA LUCE ARTIFICIALE

 
  Condividi  

Per la buona riuscita di una stagione riproduttiva, uno dei fattori più importanti è una corretta illuminazione dell'allevamento; per corretta illuminazione intendo non solo la qualità della luce ma  anche e soprattutto il corretto dosaggio delle ore di luce.

QUALITA' DELLA LUCE

Oggi in commercio esistono svariate marche di lampade che rispecchiano più o meno fedelmente la luce solare; queste lampade sono senz'altro da preferire alle normali lampade ad incandescenza o a quelle definite a risparmio energetico. Personalmente nel mio allevamento utilizzo due neon Master della Philips modello TL5 da 35 W Cad. montate su di una plafoniera Beghelli.

DOSAGGIO DELLE ORE DI LUCE

Affronterò quest'argomento in modo sintetico e semplice, tralascerò il perché biologicamente la luce sia il fattore più importante nella riproduzione degli uccelli, ma esporrò degli esempi e grafici che ci aiuteranno a portare ad un ottimale forma amorosa i nostri uccelli. Noi sappiamo che in natura al variare delle stagioni è abbinata una variazione delle ore di luce; questa variazione porta dei cambiamenti biologici ai nostri uccelli tali da indurli o a riprodursi o a mutare il piumaggio. Vediamo in natura come ciò avviene:

IL FOTOPERIODO IN NATURA

Il grafico di seguito riportato riguarda le zone intorno al 40° parallelo emisfero nord, zona che comprende, tra le altre anche l'Italia. Osservandolo possiamo vedere le ore di luce che ci sono all'inizio di ogni mese; tengo a precisare che i valori sono leggermente superiori a quelli riportati dai normali calendari in quanto questi riportano l'ora esatta del sorgere del sole e del suo tramontare, mentre a noi interessano le ore di illuminazione, (il sole inizia ad illuminare prima del suo sorgere e continua ad illuminare per parecchi minuti dopo il suo tramonto). Possiamo notare, quindi, che già dai primi giorni di gennaio le giornate cominciano ad allungarsi con una certa regolarità e gli uccelli in natura cominciano ad entrare nella loro stagione amorosa; quando le giornate avranno raggiunto le 10/11 ore di luce sentiremo i primi timidi canti di richiamo amoroso che si faranno sempre più forti e frequenti quando avremo raggiunto le 12 ore abbondanti di luce.

Ai primi di marzo, quando il sole illumina la terra per circa 13 ore siamo in piena stagione riproduttiva che si protrarrà fino a circa la fine di giugno quando la natura avrà raggiunto le 16 ore di luce, questo è il momento in cui le femmine terminano di svezzare l'ultima covata prima di iniziare insieme ai maschi la muta del piumaggio. Si noti dal grafico come in natura è l'avvicinarsi del solstizio d'estate (giorno più lungo) a segnalare agli uccelli il momento di iniziare la muta del piumaggio, la quale si protrarrà secondo le specie fino ad agosto quando tutti gli uccelli saranno rivestiti di un nuovo mantello che gli permetterà di affrontare i rigori del nostro inverno o la migrazione autunnale. Dal mese di settembre, fino a dicembre l'uccello attraverserà un periodo di riposo durante il quale i suoi organi riproduttori si atrofizzeranno per riprendere vigore soltanto dopo il solstizio d'inverno (giorno più corto) in modo da ripetere il ciclo sopra descritto.

IL FOTOPERIODO IN ALLEVAMENTO

Il sistema più semplice per riprodurre i nostri uccelli sarebbe seguire il ciclo naturale delle stagioni proprio come si faceva una volta, e come ancora oggi fanno alcuni allevatori. Se lasciamo le finestre aperte e lasciamo entrare la luce naturale, avremo regolarmente i nostri uccelli in vigore amoroso ai primi giorni di marzo e resteranno in amore fino alla fine di giugno. Questo però ci comporta alcuni problemi, i più importanti dei quali sono:

 1.    A ottobre periodo in cui inizia la stagione mostre avremo pochissimi giovani con la muta ultimata.

2.    Gli orari della luce naturale non sempre coincidono con gli orari della nostra giornata lavorativa.

3.    Non tutti abbiamo allevamenti con vetrate da dove possiamo fare entrare la luce solare, molti allevatori sono costretti ad allevare in locali addirittura senza finestre.

4.    Non sempre i maschi e le femmine saranno pronti allo stesso momento, con conseguente gran numero di uova bianche alla prima covata.

Per ovviare a tutto questo, con il passare del tempo e l'accumularsi delle esperienze ho iniziato ad anticipare le cove ai primi di gennaio. Per fare ciò mi sono munito di due timer digitali, plafoniera a due neon e faretto con luce blu; e ho stilato una tabella di allungamento delle giornate in modo da avere ai primi di gennaio tutti i soggetti in pieno vigore amoroso.

                                                  

   Timer digitale per la gestione del Neon                                 Timer digitale per la gestione della Luce Blu

 

    

             Plafoniera con due Neon da 35 W Cad.                                           Faretto con Lampadina Blu

 

La scelta di utilizzare due timer e due fonti luminose (Neon e Luce Blu) è dovuta alla necessità di ricreare in allevamento l'effetto alba-tramonto evitando cioè che la luce si accenda di colpo la mattina e si spenga di colpo la sera. Il dimensionamento delle lampade è da fare in base alle dimensioni del locale.

Ai primi di novembre nel nostro allevamento avremo circa 10,30 ore di luce (quelle che ci offre la natura), da questo momento con l'aiuto dei due timer inizieremo ad allungare le ore di luce in modo che ai primi di dicembre avremo 11,30 ore di luce (allungamento costante di 2 minuti al giorno).

Per la "creazione dell'alba", io mi regolo nel seguente modo:

Accensione Luce Blu ore 07:15. La luce blu permette un risveglio graduale dei canarini evitando un passaggio brusco dal buoi alla luce piena;

Accensione Neon ore 07:30. I canarini hanno già iniziato le loro normali attività, l'accensione dei Neon da via alla giornata...

Spegnimento Luce Blu ore 07.31. Una volta accesi i neon la luce blu è superflua.

 

Per la "creazione del tramonto" invece, eseguo le operazioni inverse:

Accensione Luce Blu ore 17:59. La luce blu evita che in allevamento arrivi il buio all'improvviso;

Spegnimento Neon ore 18:00. La giornata (Artificiale) è finita. I Neon si spengono, la luce blu crea una sorta di effetto tramonto che permette ai canarini di eseguire le ultime imbeccate, mangiare, bere e posizionarsi per la notte,

Spegnimento Luce Blu ore 18.15. Quindici minuti sono sufficienti ai canarini per svolgere al meglio le ultime operazioni prima del sopraggiungere del buio.

 

N.B.: Gli orari citati nell'esempio sono relativi (Nel mio caso) al primo giorno di Novembre. Da li in poi l'orario di accensione rimane identico per tutto il mese mentre lo spegnimento si sposta in avanti di due minuti al giorno (E' ovviamente importantissimo spostare in avanti gli orari di entrambi i timer).

Con l'arrivo di dicembre invece, do una leggera accelerata all'allungamento del fotoperiodo aumentando le ore di luce di tre minuti al giorno. Per motivi gestionali proseguo posticipando il tramonto dei soliti due minuti al giorno, l'alba invece regredisce di un minuto al giorno. (Anche in questo caso è importantissimo modificare gli orari di accensione e spegnimento di entrambi i timer).

Il 31 dicembre avremmo la seguente situazione:

Accensione Luce blu: Ore 6:45

Accensione Neon: Ore 07:00

Spegnimento Luce Blu: Ore 07:01

Dalla 07:00 alle 20:00 = 13 ore di Luce

Accensione Luce Blu: 19:59

Spegnimento Neon: Ore 20:00

Spegnimento Luce Blu: Ore 20:15

 

 

   

TORNA ALL'INDICE ARTICOLI

VAI ALL'ARTICOLO SUCCESSIVO
   
 

 

 

Copyright © 2008-2013 [Scalise Marco]